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Fondo Baillot

Questo fondo d’archivio famigliare appartiene a Daniel Lainé, discendente diretto del violinista Pierre Baillot. Gli anelli della catena sono i seguenti: la figlia Augustine Baillot, pianista, moglie di Eugène Sauzay, a sua volta violinista a sua volta e allievo di Baillot; il loro figlio Julien Sauzay, pure violinista; la figlia di quest’ultimo, Henriette Sauzay, madre di Daniel Lainé. Benché depauperato da due precedenti donazioni alla Bibliothèque nationale de France, l’attuale Fondo Baillot è ancora assai ricco di preziosi documenti autografi di vario genere.

Da un lato, ci sono i documenti relativi all’intera carriera del musicista; innanzitutto quelli riguardanti le stagioni pubbliche di musica da camera in cui si esibì dal 1814 al 1840 (programmi manoscritti con l’incipit delle opere, elenchi di abbonati, biglietti di amici, ricevute varie, locandine stampate ritoccate a mano, etc.). Poi ci sono i documenti relativi alla sua attività di compositore (cataloghi di opere, alcuni manoscritti) e di insegnante al Conservatorio (elenchi dei suoi allievi e assistenti), ai posti che occupò (nell’orchestra della Cappella imperiale, poi del re, e in seguito in quella dell’Opéra), nonché a musicisti suoi contemporanei (Beethoven, Viotti, Marie Bigot, Catel, Reicha). Diversi scritti aventi a che fare con il Conservatorio o con la vita musicale parigina completano la raccolta, in cui si trovano anche copie e una traduzione di trattati d’armonia e contrappunto di autori a lui contemporanei, a testimonianza delle lezioni cui assistette da giovane.

Dall’altro lato, vi sono le sue carte private (corrispondenza, memorie famigliari, appunti), tra cui un’eccezionale serie di lettere all’amico e allievo François de Montbeillard (1795-1842). In parte, tali documenti – e altri – sono stati ricopiati dalla figlia del violinista, Augustine Baillot-Sauzay, nel corso di scambi epistolari con la discendenza del fratello, il pianista René Baillot. 

Infine, la perla del Fondo Baillot è l’impressionante manoscritto de L’Art du violon (1834), con le sue varie pagine e aggiunte interconnesse, completato da un volume a parte di «Disegni originali eseguiti dal vero da Gatteaux», molti dei quali non sono stati riprodotti nell’edizione definitiva, probabilmente per mancanza di spazio.

Tutti questi documenti sono stati digitalizzati nel 2014 dal Palazzetto Bru Zane in vista di un convegno internazionale svoltosi il 9-10 gennaio 2015, per essere poi messi online su questo sito.

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