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Andante et Scherzo per tre violoncelli (Max d’Ollone)

Data

1933

Testo

Pubblicato nel 1933 a Parigi presso l’editore Schneider, l’Andante et Scherzo per tre violoncelli di Max d’Ollone è dedicato a Paul Bazelaire (1886-1958), uno tra i più grandi violoncellisti francesi della sua generazione, docente al Conservatorio di Parigi dal 1918 al 1956. L’opera si compone di due movimenti di carattere assai contrastante. L’Andantesviluppa un contrappunto continuo di grande espressività, tinto di armonie cromatiche e punteggiato di numerose note estranee (appoggiature e ritardi). Gli strumenti si rispondono in imitazione attorno a un medesimo motivo che percorre l’intero movimento sotto varie forme. In questo Andante troviamo un tratto tipico della scrittura di d’Ollone: la sovrapposizione di differenti elementi tematici. Nella sezione più lento due motivi ricavati dal materiale tematico iniziale si fanno così sentire contemporaneamente al primo e al terzo violoncello, mentre il secondo violoncello dipana un continuum di terzine di crome. Il medesimo procedimento di scrittura viene usato nell’ultima sezione del movimento, in cui l’accompagnamento a terzine di crome passa al terzo violoncello e si fa più concitato. L’ininterrotto flusso di semicrome dello Scherzo contrasta con lo spiccato lirismo del primo movimento. Anche la tessitura complessiva muta immediatamente sotto l’effetto dell’accompagnamento in pizzicato del terzo violoncello. Ma la vocazione di melodista di quel compositore operistico che fu d’Ollone riaffiora subito nell’emergere di un tema cantabile di grande tenerezza al primo violoncello.