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Beaux Jours, Les (Marie Jaëll)

Data

1894

Descrizione

1. Calme d’un beau jour – 2. Berger et Bergère – 3. Murmures des forêts – 4. Incendie de broussailles – 5. Tocsin – 6. Les Senteurs du jasmin – 7. Murmures du ruisseau – 8. Après la valse – 9. Aimable badinage – 10. Le Pâtre et l’Écho – 11. On rit – 12. On rêve au mauvais temps

Testo

Marie Jaëll compose Les Jours Pluvieux e Les Beaux Jours nel 1894: due cicli pianistici di dodici pezzi ciascuno, dedicati ai bambini della famiglia Spalding, i primi allievi con i quali la Jaëll sperimentò il suo Metodo per il pianoforte. Abbinò il brutto tempo ai fratellini Ruy e Jimmy e il sole alle sorelline Kitty, Dudie e Fibbie. La vocazione pedagogica di questi spartiti si nota nella loro brevità, nelle atmosfere poetiche che aiutano a sviluppare l’immaginazione, nella corrispondenza di ciascun brano a un certo tipo di scrittura (come succede spesso con i cicli di studi), nella scelta di tonalità spesso ricche di alterazioni, in modo di consentire un migliore equilibrio della mano (a eccezione del delicato Senteurs du jasmin in fa diesis maggiore): la maggiore per Calme d’un beau jour, Murmures du ruisseau, Après la valse, On rit; mi maggiore per Berger et Bergère, Incendie de broussailles, Le Pâtre et l’Écho; sol diesis minore per On rêve au mauvais temps. A queste tonalità con diesis si oppongono Murmures des forêts in si bemolle maggiore (a un tritono di distanza da Incendie de broussailles, intervallo dissonante che suggerisce le possibile conseguenze del disastroso evento), Aimable badinage in un candido do maggiore. Quanto a Tocsin, è senza dubbio il pezzo più singolare della raccolta, interamente basato sull’armonia fa-la bemolle-do bemolle-mi; la scrittura imita il suono delle campane che avvertono del pericolo. Ma c’è da supporre che gli allievi della Jaëll fossero già abili pianisti, poiché Incendie de broussailles e Murmures du ruisseau sono destinati a dita veloci.