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Caïn maudit ou la Mort d’Abel (George Onslow)

Data

1846.3.12

Testo

Grande melologo (scène lyrique) di soggetto biblico su un libretto di Saint-Hilaire, Caïn maudit ou la Mort d’Abel è l’ultima opera vocale composta dal suo autore e venne eseguita per la prima volta il 12 marzo 1846 nel salotto parigino della contessa de Saint-Phal. L’opera, scritta per voce di basso e orchestra o pianoforte, è dedicata al cantante Hermann‑Léon; fu lo stesso George Onslow ad accompagnarlo al pianoforte in occasione della prima esecuzione. La performance ottenne unanimi elogi e il lavoro continuò a essere eseguito, verosimilmente nella versione per canto e pianoforte. Una delle chiavi del suo successo è la grande duttilità formale, che permette al discorso musicale di aderire pienamente alla progressione drammatica. Lo svolgimento, scandito da continue interruzioni di tempo, segue la sottile evoluzione dei sentimenti, la cui espressione è messa in risalto da diverse e audaci armonie. Conformemente al gusto tutto francese della declamazione, Onslow traccia una linea vocale ampia e non troppo ornata, commovente per enfasi e lirismo. Evocando di volta in volta la preghiera, l’odio, l’amore e il terrore, dal sussurro «a mezzavoce» fino al grido, l’eroe dal tragico destino sviluppa una variegata tavolozza espressiva, raggiungendo l’estremo acuto della propria tessitura vocale sulle ultime parole: «Je suis maudit». Pur trattandosi dell’unica prova del compositore nel genere del melologo, l’opera tuttavia ci ricorda che nell’Ottocento tale genere era effettivamente praticato con grande entusiasmo da un pubblico di amatori nei salotti, e non soltanto nell’ambito del prestigioso concorso del prix de Rome, dove Onslow non si è mai candidato.

    Persona - 1
  • ONSLOW, George (1784-1853)