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Chants du Rhin, Les (Georges Bizet)

Data

1866

Descrizione

Lieder pour piano
L’aurore – Le départ – Les rêves – La Bohémienne – Les confidences – Le retour

Testo

Prima che la guerra del 1870 e soprattutto la disfatta di Sedan rendessero la Germania un nemico da combattere per i francesi, essa fa sognare i romantici del Secondo Impero. Anzitutto Beethoven, ma anche Mendelssohn-Bartholdy e Schumann affascinano la generazione di Bizet, che in questi numi tutelari riconosce una sensibilità strumentale alternativa all’ideale parigino e alle sue celebrazioni della supremazia dell’opera lirica. Les Chants du Rhin, pubblicati da Heugel nel 1866, sono “Lieder senza parole” esattamente come i Lieder ohne Worte di Mendelssohn, ma a differenza del loro modello si appoggiano a un testo: strofe di Joseph Méry composte appositamente per l’occasione e pubblicate insieme allo spartito. Ogni brano è dedicato a un musicista amico di Bizet: Antoine-François Marmontel, Francis Planté, Félix Le Couppey, Charles Delioux, Charles de Bériot, Camille Saint-Saëns. Durante le prime esecuzioni (interpretate dal compositore o dai suoi dedicatari), le poesie di Méry venivano recitate tra un brano e l’altro. Pur incamminandosi su vie schumanniane, queste miniature non si allontanano molto dall’estetica francese e si ispirano anche allo stile di Frédéric Chopin. Si noterà la presenza di una Bohémienne, un anno prima della Jolie Fille de Perth e dieci anni prima della prima rappresentazione della Carmen. Questo brano, che l’editore riteneva di ritmo banale, rischiò di essere escluso dalla raccolta; per piegare le resistenze di Heugel, fu necessario dirgli che Charles Gounod e Ernest Guiraud lo trovavano, al contrario, molto originale.

    Persone - 2
  • BIZET, Georges (1838-1875)
  • MÉRY, Joseph (1797-1866)
  • Argomenti - 2
  • Musica pura e musica descrittiva nell’Ottocento
  • Il “pezzo di genere” pianistico