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Conte fantastique per arpa e quartetto d’archi (André Caplet)

Data

1923

Testo

Questo capolavoro di Caplet è stato inizialmente composto nel 1908 con il titolo di Légende per arpa e orchestra. Nel 1922-23 viene rielaborato per arpa e quartetto d’archi e riceve il proprio titolo definitivo. Destinata in origine all’arpa cromatica di Pleyel, il cui successo non fu fu duraturo, la composizione viene alla fine adattata per lo strumento a pedali di Érard su richiesta dell’arpista Micheline Kahn, che ne dà la prima esecuzione con il Quatuor Poulet alla Salle Érard il 18 dicembre 1923. Conte fantastique è ispirato a un racconto di Edgar Allan Poe, La maschera della Morte rossa (1842), tradotto in francese da Baudelaire nella raccolta Nuove storie straordinarie. Isolati in un’abbazia, un principe e i suoi amici fuggono l’epidemia di morte rossa. Durante un ballo in maschera uno dei convitati oltraggia il principe con una maschera macabra. Per la sventura generale, viene inseguito: è infatti la morte rossa che si diffonde nell’abbazia. La partitura di Caplet contiene elementi narrativi chiaramente udibili: gli undici soldell’arpa indicano i rintocchi delle undici, il legno battuto dello strumento sono i colpi battuti alla porta e i dodici sol i dodici rintocchi della mezzanotte. Agli echi di un valzer stilizzato, musica da ballo che simboleggia l’indifferenza di una società al riparo dal flagello, si uniscono elementi stridenti. A poco a poco la festa volge al tragico. Ricercata, evocativa ed effettivamente di carattere “fantastico”, la scrittura di Caplet unisce ostinati, effetti strumentali, armonie complesse, motivi ricorrenti e propone un impiego innovativo dell’arpa, lontano dalla grazia eterea fino ad allora predominante nella tradizione francese.