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Contes d'Hoffmann, Les (Barbier / Offenbach)

Data

1881.2.10

Descrizione

Opéra fantastique in un prologo, tre atti e un epilogorappresentata per la prima volta il 10 febbraio 1881 all’Opéra-Comique.

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Testo

Firmato da Jules Barbier, il libretto dei Contes d’Hoffmann adatta una pièce scritta da lui stesso e da Michel Carré nel 1851, ispirandosi agli scritti dello scrittore e compositore romantico tedesco Ernst Theodor Amadeus Hoffmann. Da sé sola, la figura di questo poeta tormentato riassume tutto il romanticismo tedesco, nel suo stretto rapporto con le varie arti e in particolare con la musica. Basata sulle traduzioni di varie opere che circolavano in Francia a partire dall’inizio del XIX secolo, la storia riserva la parte del leone al personaggio di Hoffmann stesso, i cui fallimenti amorosi in successione, dalle locande tedesche ai palazzi veneziani, sono narrati in uno stile noir ben diverso da quello delle precedenti opere del compositore. Opera-testamento, Les contes d’Hoffmann sono lasciati incompiuti da Offenbach, che muore nel 1880 durante le prove. L’orchestrazione è ripresa in gran parte da Ernest Guiraud, che scrive anche alcuni recitativi. Poiché il direttore dell’Opéra-Comique la riteneva troppo lunga, l’opera viene inoltre amputata di un terzo già a partire dalla prima rappresentazione. La sua genesi è dunque costantemente in corso: dalla seconda metà del XIX secolo si succedono versioni differenti, nello sforzo di rendere giustizia alle vere intenzioni di Offenbach. Nonostante tale instabilità, essa occupa un posto indiscusso nel pantheon della lirica: oggi è una delle opere francesi più rappresentate. In particolare, la barcarola “Belle nuit, ô nuit d’amour”, oggetto di innumerevoli trascrizioni, è stata ripresa in diversi film.