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Decimino (Théodore Dubois)

Data

1909

Testo

Larghetto. Allegro non troppo – Larghetto – Allegretto – Allegro

Composto nel 1909, questo Decimino venne eseguito per la prima a Milano dal Decem, una società cameristica costituita dalle prime parti dell’Orchestre Lamoureux. Il suo successo è attestato dall’importante numero di esecuzioni agli inizi del Novecento. Il 26 novembre 1910 l’opera viene lodata in questi termini dal critico di “Le Ménestrel”: “Con Théodore Dubois la scrittura musicale appare esente dalla ricerca di effetti, ma elaborata con una bella coscienza artistica che non trascura alcuna sfumatura. Lo stile è ampio, espressivo, elevato, ed è vivificato da una tale convinzione che necessariamente compenetra l’animo di coloro che l’ascoltano.” Il Decimino associa un quintetto a fiati a un quintetto ad archi. Una formazione rara, precedentemente adottata da Reicha (ca. 1827-1828), Lalo (1872), Helsted (1891) e Flégier (ca. 1899), in seguito da Britten (1932) e Françaix (1986). Anche se l’organico può sembrare quello di un’orchestra in miniatura, nondimeno offre un maggior peso ai fiati e al registro grave rispetto a un complesso sinfonico tradizionale. Dubois varia costantemente le tessiture e le combinazioni timbriche, ma evita la dimensione concertante poiché nessuno strumento prevede un assolo predominante. Dopo un’introduzione meditativa, il primo movimento si i dispiega sull’agile oscillare di una battuta ternaria. La parte centrale del movimento lento, aspra e animata, contrasta con il clima di sognante notturno degli episodi estremi. L’Allegretto costituisce un intermezzo al tempo stesso ludico e misterioso, prima del finale che alterna effetti di massa a dialoghi strumentali. 

    Persona - 1
  • DUBOIS, Théodore (1837-1924)
  • Argomento - 1
  • I grandi ensembles di musica da camera