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Fantaisie n. 5 op. 12 (François de Fossa)

Data

1825

Testo

Composta probabilmente intorno al 1825, la Fantaisie n. 5 di François de Fossa è dedicata a una certa Mademoiselle Rosalie Henin. La partitura – il cui manoscritto è conservato alla Kongelige Bibliotek di Copenhagen – propone quindici variazioni per chiatarra sola sull’aria delle Folies d’Espagne (detta anche La Folia), un tema di danza ternaria apparso in Portogallo nel XV secolo ed estremamente popolare in tutta l’Europa meridionale fino al XIX secolo. Componendo variazioni su tale aria, Fossa segue le orme di autori del calibro di Arcangelo Corelli, Marin Marais, Alessandro Scarlatti, Antonio Vivaldi o Johann Sebastian Bach. Anche Luigi Cherubini ha utilizzato Les Folies d’Espagne nell’ouverture del suo opéra-comique L’Hôtellerie portugaise (1798). Il modello originario di questa Fantaisie op. 12 potrebbe però risalire a un autore molto più vicini al compositore: Fernando Sor (1778-1839), che Fossa – attarverso Dionisio Aguado – sicuramente frequenta a Parigi proprio nel periodo in cui elabora questo brano. Lo stesso Sor aveva, in effetti, composto nel 1810 alcune variazioni su Les Folies d’Espagne (si tratta del suo op. 15a). In questo modo, Fossa potrebbe essersi voluto confrontare con un musicista la cui fama si stava all’epoca diffondendo su tutto il continente europeo. La difficoltà delle variazioni di questa Fantaisie n. 5 va crescendo: François de Fossa, pur mantenendo l’atmosfera intimista che contraddistingue i suoi lavori, dà prova di un ampio repertorio tecnico che spazia dagli accordi eseguiti «in campanella» alle note armoniche, passando per un modo di suonare arpeggiato che esige un autentico virtuosismo.

    Persona - 1
  • FOSSA, François de (1775-1849)
  • Argomento - 1
  • Strumenti a corda – La chitarra nel XIX secolo