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Le Songe. Fantaisie sur La Favorite de Donizetti per viola e pianoforte op. 92 (Jacques-Féréol Mazas)

Data

1850

Testo

Mazas amava particolarmente la viola, poiché si esibì regolarmente su questo strumento e ad esso destinò varie composizioni: Élégie e Fantaisie (entrambe con orchestra), Le Songe. Fétis segnala altresì un metodo per viola che non è stato ritrovato. La Fantaisie sur La Favorite de Donizetti fu probabilmente composta tra il 1840 e il 1845 in una versione con orchestra. Aulagnier la pubblicò con accompagnamento di pianoforte intorno al 1850, dopo la morte di Mazas. L’edizione reca l’indicazione “per viola-viola d’amore”, il che stupisce in quanto la composizione pare veramente scritta per la viola. Questa fantasia è ispirata alla cavatina di Fernand nell’atto IV dell’opera (rappresentata a Parigi il 2 dicembre 1840). Il protagonista ha respinto Léonor dopo aver scoperto che è l’amante del re. Nel monastero di Santiago di Compostela, dove sta per prendere i voti, si ricorda della donna che seguita ad amare: “Ange si pur, que dans un songe j’ai cru trouver, vous que j’aimais”. In Donizetti la sobria orchestrazione riserva un ruolo importante alle viole che dipanano morbidi arpeggi. Inizialmente Mazas mantiene la semplicità melodica della cavatina. Menziona altresì le parole affinché lo strumentista calchi il suo fraseggio sulla prosodia. L’impiego di suoni armonici (a quell’epoca rari alla viola) contribuisce all’instaurarsi di un clima onirico. Poi la fantasia sviluppa il materiale mediante brillanti figurazioni, mentre l’agitazione del postludio pianistico traduce “il risveglio” (parola inserita nello spartito) dello strumento-personaggio.