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Trois Pièces hispanisantes per pianoforte (Fernand de La Tombelle)

Data

1909

Descrizione

1. Ecos de Cerdaña – 2. Panaderos – 3. Ritmos españoles

Testo

Come molti altri compositori dell’epoca, La Tombelle soggiacque alla moda spagnola e scrisse tre distinti pezzi per pianoforte, recentemente riuniti in una suite da Jean-Emmanuel Filet in ragione della comune fonte d’ispirazione e della successione delle tonalità (mi minore, do maggiore, mi maggiore, con numerose inflessioni modali). Il titolo del primo pezzo induce a datarlo al 1909, anno dell’escursione in Cerdagna (la regione dei Pirenei divisa tra Francia e Spagna) dell’Automobile Club del Périgord. Nel corso di un concerto a Puigcerdà, La Tombelle eseguì Ecos de Cerdaña e Ritmos españoles. Avrà anche voluto rendere omaggio ad Albeniz (che aveva frequentato a Parigi), morto appunto nel 1909? E sapeva che il suo antico allievo Déodat de Séverac stava componendo un ciclo pianistico intitolato Cerdaña? Nei suoi tre pezzi per pianoforte, La Tombelle distilla un esotismo iberico che i suoi ascoltatori potevano immediatamente identificare come tale: elisione della nota sensibile, acciaccature che vivacizzano l’armonia, allusioni a ritmi spagnoli. Così, il titolo Panaderos è preso da una danza flamenca simile al bolero (di cui si riconoscono qui le caratteristiche appoggiature). L’ultimo pezzo ha una struttura rapsodica, ove ciascuna parte ha materiale, tonalità e carattere propri (una sezione, “Lento”, adotta il ritmo della habanera) e si conclude con un fuoco d’artificio di virtuosismo.