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BAILLOT, Pierre (1771-1842)

Nato nel 1771, Pierre Baillot fu per mezzo secolo uno dei maggiori rappresentanti della scuola francese del violino. Allievo di Giovanni Battista Viotti (1755-1824), Baillot iniziò la propria carriera al Conservatorio di Parigi nel 1791, quale sostituto di Pierre Rode (1744-1830). Quattro anni dopo venne nominato professore, e completò la sua formazione seguendo le lezioni di Reicha, Catel e Cherubini. Fu un pedagogo coscienzioso ed ebbe parecchi allievi, tra cui François-Antoine Habeneck, il violista Chrétien Urhan e anche Ingres. Membro della Cappella del Primo Console e poi della Cappella imperiale, nonché violinista all’Opéra, Baillot si esibì inoltre in tournée in tutta Europa (Russia, Belgio, Olanda, Inghilterra, Savoia, Piemonte, Lombardia, Svizzera…) Dal 1814 al 1840, organizzò in varie sedi numerosi concerti di quartetti e quintetti in abbonamento, che instaurarono una pratica più professionale della musica da camera. Non accontentandosi di eseguire in concerto i propri lavori, Baillot partecipò anche alle prime esecuzioni parigine di opere di Beethoven e di altri compositori. I suoi scritti teorici e pedagogici (Méthode de violon, 1803; Méthode de violoncelle, 1804; L’Art du violon, 1834), coerentemente con il suo stile interpretativo commovente e privo di qualunque ostentazione virtuosistica e con la sua musica, caratterizzata da una grande delicatezza e varietà di colori, esortano gli interpreti a fare riferimento al canto della voce umana – che Baillot considerava il supremo veicolo dell’emozione – e raccomandano di esprimere «tutti gli affetti dell’anima e tutti gli slanci dell’immaginazione».