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CHAMINADE, Cécile (1857-1944)

Cécile Chaminade deve conciliare il proprio talento per la composizione musicale con la condizione di figlia della grande borghesia parigina. Sebbene riveli un’autentica predisposizione per il pianoforte e Bizet – amico di famiglia – le faccia incontrare Le Couppey (docente al Conservatorio), il padre si oppone a che Cécile riceva una formazione musicale professionistica, contraria alle usanze del suo ceto sociale. L’istruzione che la giovane riceve in forma privata sotto la guida di Savard, Le Couppey e Godard è nondimeno simile a quella del Conservatorio. Dal momento che i genitori tengono regolarmente salotto in casa loro, la giovane musicista approfitta della loro rete di relazioni per esibirsi una prima volta in pubblico, in occasione di un concerto di musica da camera nella Salle Pleyel nel 1877. In quel periodo le sue composizioni trovano anche i primi sostenitori: nel 1878 Le Couppey organizza un concerto ad esse dedicato, e nel 1880 la Société nationale de musique programma il suo Trio op. 11 nonché una Suite per orchestra l’anno successivo. Saranno un’audizione privata, in casa dei genitori, dell’opéra-comique La Sevillane (1882), poi – nel 1888 – le rappresentazioni pubbliche del balletto Callirhoé, della sinfonia drammatica Les Amazones e del Concertstück per pianoforte, a consentire a Cécile Chaminade di consolidare veramente la propria notorietà. A partire dagli anni Novanta la morte del padre e il bisogno di provvedere alle necessità familiari la inducono a moltiplicare le tournée mondiali e a sottoscrivere contratti editoriali che le impongono di produrre a ritmo serrato un gran numero di composizioni minori, nelle quali si stenta a ritrovare la raffinatezza armonica delle sue prime opere.