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CHAUSSON, Ernest (1855-1899)

Nato in una famiglia facoltosa, Chausson poté giovarsi dell’istruzione di un precettore che, desideroso di offrirgli una solida cultura generale, lo iniziò molto presto alle discipline artistiche. Fu probabilmente sotto questo influsso che decise qualche anno dopo, una volta intrapresi studi giuridici coronati da un dottorato nel 1877, di abbracciare la carriera di compositore. Tra il 1879 e il 1880 fu iscritto al Conservatorio nelle classi di Massenet e di Franck. Ma fu soltanto con quest’ultimo che proseguì la propria formazione fino al 1883. Molto attento alle correnti più innovatrici, assistette nel 1882 alla prima esecuzione di Parsifal, e nel 1886 fu nominato segretario della Société nationale de musique. Da quel momento in poi non cessò di frequentare, fino alla tragica scomparsa in un incidente di bicicletta, i maggiori esponenti del mondo musicale, in particolare Duparc, Fauré e Debussy. A estrema dimostrazione della sua mente aperta e curiosa, il suo salotto di rue de Courcelles sarà uno dei luoghi più ricercati della capitale, frequentato tanto da Mallarmé quanto da Monet o Puvis de Chavannes. Esigentissimo, Chausson è autore di una sessantina di composizioni il cui stile unisce la sapienza di costruzione e di scrittura del suo maestro César Franck ai colori così particolari dell’arte wagneriana. Alcune sue opere figurano tra quelle più rappresentative della musica francese di fine Ottocento, come il dramma lirico Le Roi Arthus, la Sinfonia in si bemolle, il poema sinfonico Viviane, il Poème per violino e orchestra o i suoi numerosi lavori vocali (tra cui la Chanson perpétuelle) e cameristici.