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DUBOIS, Théodore (1837-1924)

Allievo dotato, Théodore Dubois compì brillanti studi al Conservatorio di Parigi ottenendo molteplici riconoscimenti nelle classi di Marmontel (pianoforte), Benoist (organo), Bazin (armonia) e Thomas (composizione), tra cui un primo grand prix de Rome nel 1861. Tornato in Francia dopo aver abbreviato il soggiorno in Italia, intraprese una carriera in costante e progressiva ascesa. Professore di armonia al Conservatorio dal 1871, divenne dieci anni dopo professore di composizione e quindi direttore dal 1896 fino alle dimissioni nel 1905. Parallelamente a queste attività, ricoprì diversi incarichi musicali al servizio della Chiesa, in particolare come organista alla Madeleine (1877-1896). A questo titolo, a lui si deve un’importante produzione religiosa, il cui esempio più significativo, l’oratorio Les Sept Dernières Paroles du Christ (1867), riscosse un notevole successo. Onorato dagli ambienti musicali, membro dell’Institut de France dal 1894, Dubois ebbe a patire, dopo la morte, di questa sua posizione privilegiata. Significativo, a questo proposito, è il diffuso malinteso relativo al suo ritiro dal Conservatorio: coincidente con lo scandalo dell’ultimo fallimento di Ravel al prix de Rome, fu per molto tempo considerato una sferzante sconfitta degli ambienti accademici. Eppure, pur mantenendosi fedele ai propri ideali di chiarezza e di rispetto della tradizione, Dubois era sensibile all’evoluzione del suo tempo, come attesta la sua adesione alla Société nationale de musique. D’ispirazione eclettica, la sua opera ampia e variegata, che include tutti generi, si rifà tanto a Franck quanto a Schumann, Brahms o Saint-Saëns.