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ENESCO, Georges (1881-1955)

Nato in Romania, Enesco (o Enescu, secondo l’ortografia del suo paese) intraprende gli studi musicali a Vienna, dove ha l’occasione di suonare di fronte a Brahms. Prosegue la propria formazione al Conservatorio di Parigi con Marsick per il violino, Massenet e quindi Fauré per la composizione. I suoi compagni di studio si chiamano Ravel, Schmitt, Kœchlin, Cortot, Thibaud. La carriera del musicista si divide tra un’attività di violinista su scala internazionale e la composizione. Egli è infatti uno dei maggiori strumentisti del proprio tempo sia come solista che come musicista da camera. Enesco esercita anche la direzione d’orchestra, in particolare a Berlino e ad Amsterdam. Le sue molteplici attività d’interprete furono probabilmente di nocumento alla sua opera di compositore, tanto più che egli mostrava una grande modestia nei confronti di quest’ultima, mentre era sempre incline a elogiare e a porsi al servizio della musica altrui. La sua produzione è tuttavia di altissimo profilo. Anche se conta solo trentatré numeri, il suo catalogo include alcune partiture di ampio respiro: citiamo l’opera Oedipe (1931), la cui gestazione non durò meno di un quarto di secolo, e le tre sinfonie. Il catalogo di Enesco annovera alcune mélodies, pezzi o suites per orchestra e un buon numero di musica da camera. Pur mantenendosi personale, il suo linguaggio è vario, talvolta post-romantico, folkloreggiante, o vicino alla musica francese, a testimonianza dell’immensa cultura di Enesco e della sua sovrana padronanza di tutti gli aspetti della musica.