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FARRENC, Louise (1804-1875)

Discendente da parte di madre di una dinastia di pittori del Settecento (i Coypel), Louise Dumont è altresì figlia e sorella di apprezzati scultori (Jacques-Edme e Augustin Dumont). Intraprende gli studi musicali a sei anni (pianoforte e solfeggio) e presto beneficia dei consigli di Moscheles, Hummel (del quale riprenderà la semplicità di stile e la delicatezza di suono) e Reicha per l’armonia. Nel 1821 sposa il flautista Aristide Farrenc che abbandona la carriera di musicista per dedicarsi all’editoria, sfruttando così la nuova professione per diffondere le opere della moglie. La fama di Louise Farrenc si fonda in un primo tempo su un talento interpretativo che la pianista pone fin dagli anni Venti al servizio delle opere di Beethoven. Nel decennio successivo si afferma la sua posizione di compositrice: dapprima di musica sinfonica con due ouverture e tre sinfonie; successivamente di musica da camera, ambito nel quale Louise Farrenc figura come un’antesignana nella storia della musica francese, grazie in particolare ai due quintetti con pianoforte op. 30 e 31; e infine di musica per pianoforte (tra cui l’Air russe varié op. 17, elogiato da Schumann), che l’artista difende personalmente in concerto. Le sue opere saranno per due volte (nel 1861 e nel 1869) coronate dal Prix Chartier dell’Institut de France. Nominata docente di pianoforte al Conservatorio di Parigi nel 1842 (incarico che ricoprirà fino al 1873), Louise Farrenc svolge un ruolo fondamentale nella definizione della didattica per lo strumento intorno alla metà dell’Ottocento.