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GAUBERT, Philippe (1879-1941)

Gaubert nasce a Cahors e cresce a Parigi, ove il padre si stabilisce nel 1888. Morto il padre tre anni dopo, suona il violino nei cinematografi per guadagnarsi da vivere. Praticando anche il flauto, si fa notare da Jules Taffanel (padre di Paul), che gli dà lezioni a titolo gratuito. Entrato al Conservatorio parigino, ottiene un primo premio come flautista nel 1894 nella classe di Paul Taffanel (del quale nel 1923 porterà a termine la Méthode complète de flûte). I suoi studi di composizione con Charles Lenepveu sono coronati da un secondo prix de Rome nel 1905, nello stesso anno in cui l’insuccesso di Ravel suscita grande scalpore. Brillante flautista, solista in varie orchestre e poi docente di flauto al Conservatorio, è anche uno stimato direttore d’orchestra, alla testa della Société des concerts del Conservatorio e dell’Orchestra dell’Opéra parigina (di cui diventerà in seguito direttore musicale). In particolare, si devono a lui le prime rappresentazioni della Chartreuse de Parme di Henri Sauguet e di Padmâvati e Bacchus et Ariane di Albert Roussel. I ruoli di pedagogo e di interprete hanno messo in ombra la figura del compositore. Se le sue musiche per flauto godono sempre del favore degli esecutori, sono invece trascurate altri suoi lavori la cui ricchezza armonica e raffinatezza melodica meriterebbero una sorte migliore: opere liriche (Sonia e Naïla) e balletti (Philotis, danseuse de Corinthe e Le Chevalier et la Damoiselle). In particolare, Gaubert eccelle nella musica sinfonica (Sinfonia in fa, Au pays basque, Les Chants de la mer, Les Chants de la terre, ecc.), caratterizzata da colori cangianti che egli eredita da Debussy e da Dukas senza peraltro cessare di essere se stesso.