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GLUCK, Christoph Willibald (1714-1787)

Nato in Baviera, Gluck inizia la propria formazione musicale a Praga proseguendola poi a Vienna e a Milano, dove riceve l’insegnamento di Sammartini (1736). Le sue prime opere, che rispettano la tradizione italiana, incontrano un autentico successo negli anni Quaranta del Settecento. Nel decennio seguente Gluck si stabilisce a Vienna, dove all’età di appena trent’anni viene nominato maestro di cappella della corte. Prosegue allora nella produzione di opere italiane, adattando contemporaneamente per le scene austriache opere francesi alla moda. Con il balletto Don Juan (1761) e soprattutto l’opera Orfeo ed Euridice(1762) ha inizio per lui un periodo riformatore che avrà una duratura risonanza sulla produzione musicale in Europa. Questa sua riforma porrà Gluck ai primi posti tra i compositori classici, facendone al tempo stesso un riferimento essenziale per i primi romantici, tra cui Hector Berlioz. Mantenendo come parole d’ordine naturalezza e semplicità, nel 1774 Gluck trionfa a Parigi con Iphigénie en Aulide e la versione francese di Orfeo ed Euridice. Questi successi suscitano le violente reazioni dei difensori dell’opera italiana in Francia, sostenitori di Niccolò Piccinni, e scatenano un conflitto artistico che si protrarrà per vari anni. Questa polemica è costellata di numerosi successi: Alceste (1776), Armide (1776), Iphigénie en Tauride (1779) e dal clamoroso fallimento di Écho et Narcisse (1779), in seguito al quale il compositore abbandona definitivamente Parigi. Autore di 107 opere, di opéras-comiques, di balletti-pantomime, Gluck ha composto inoltre pezzi di musica strumentale e opere sacre (in particolare un De profundis).