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GRANGES DE FONTENELLE, Georges (1769-1819)

Nato a Villeneuve d’Agen, Georges Granges de Fontenelle vi riceve le prime lezioni di musica prima di partire alla volta di Parigi. Il giovane segue l’insegnamento del suo maestro, Jean-Baptiste Rey (allora direttore d’orchestra dell’Opéra), per l’armonia, quindi quello di Antonio Sacchini per la composizione. Le prime cantate composte in quel periodo – tra cui Circé su testo di Rousseau e Priam aux pieds d’Achille su parole di Coupigny – tradiscono anche l’influsso della musica di Le Sueur. La produzione di Fontenelle si orienta in seguito verso la scena: sul finire del secolo egli presenta una prima opera – Hécube – su libretto di Milcent. L’opera in tre atti rivela il suo talento per la scrittura dei recitativi e dei cori. Benché l’opera rimanga in scena all’Opéra per otto anni, Hécube subisce nondimeno violente critiche che accusano il suo autore di essersi ispirato troppo ai grandi compositori contemporanei (tra cui Gluck, Piccinni e Sacchini) – attacchi che possono essere riassunti in una battuta dell’epoca: le parole dell’opera sono di Milcent e la musica di Cent mille [in francese Milcent è omofono di mille cent, millecento, mentre cent mille significa centomila]. Nel 1802 Médée è accettata all’Opéra ma non viene rappresentata. La giustificazione fornita nel 1809 dall’amministrazione del teatro è che il soggetto del dramma è troppo serio perché se ne possa fare “un’opera per il carnevale o il capodanno”. L’opera viene alla fine eseguita nell’agosto 1813 senza grande successo. Nel frattempo, Fontenelle si era distinto nell’ambito della musica da camera: i suoi quartetti di violini vengono eseguiti in casa di Davaux nel 1810.