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JAËLL, Alfred (1832-1882)

L’austriaco Alfred Jaëll riceve le prime lezioni di pianoforte e di violino dal padre Eduard. Dopo aver seguito l’insegnamento di Carl Czerny, diventa allievo di Ignaz Moscheles a Vienna. Già all’età di undici anni si esibisce in concerto a Venezia. Il giovane si trasferisce a Bruxelles, quindi a Parigi, dove secondo talune fonti sarebbe stato allievo di Chopin. Nel 1851 Alfred Jaëll debutta a New-York. Il suo successo è tale che vi risiede per tre anni. Di ritorno in Europa, diventa nel 1856 pianista di corte del Re di Hannover, pur seguitando a viaggiare per tutta l’Europa. Particolarmente apprezzato per le interpretazioni di Chopin, eccelle anche in opere di Schumann, Brahms o Gottschalk, le cui composizioni ha conosciuto durante il soggiorno americano. Nel 1866 Jaëll sposa la pianista e compositrice Marie Trautmann. I due musicisti si stabiliscono a Parigi, ma si esibiscono assieme in numerosi paesi, suonando sia il grande repertorio sia le proprie opere. Una testimonianza d’epoca spiega che “la tecnica di madame Jaëll brilla soprattutto per la foga, la potenza e lo splendore, mentre quella del marito si fa notare soprattutto per una grazia e un’eleganza quasi femminili”. Alfred Jaëll scompare repentinamente all’età di quarantanove anni, lasciando Marie vedova a trentacinque anni. Il suo catalogo annovera circa duecento pezzi per pianoforte, tra cui Interlaken, Nocturne dramatique, Aux bords du Mississipi, le “Variations burlesques” Le Carnaval de Venise, nonché numerose trascrizioni, parafrasi e fantasie.