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JAËLL, Marie (1846-1925)

Nata in Alsazia, Marie Trautmann viene affidata fin dalla più tenera età a Franz Hamma, docente di pianoforte a Stoccarda. Tiene il primo concerto a dodici anni e prosegue gli studi musicali con Ignaz Moscheles e successivamente con Henri Herz al Conservatorio di Parigi, dove riceve il primo premio nel 1862. Nel 1866 incontra il pianista Alfred Jaëll e lo sposa nello stesso anno. Formatasi nella composizione con César Franck e Camille Saint-Saëns (di cui diventerà amica e segretaria), pubblica i suoi primi lavori a partire dal 1871, seguendo contemporaneamente una brillante carriera di solista. Dopo aver trascorso un periodo a Weimar con Liszt (1883-1885), Marie Jaëll è la prima a eseguire a Parigi, nel 1891, “l’integrale” delle opere del maestro. Fra il 1892 e il 1894 fa scoprire al pubblico francese anche le trentadue sonate di Beethoven. Come autrice, Jaëll mostra un grande rigore artistico in opere scritte inizialmente per il suo strumento d’elezione: una Sonata per pianoforte dedicata a Liszt (1871), Dix Bagatelles (1872), alcune Esquisses romantiques (1883) e tre cicli di brani: Ce qu’on entend dans l’Enfer, - dans le Purgatoire, - dans le Paradis (1894). Tuttavia nel corso della sua carriera si cimenta in numerosi generi musicali: mélodie, musica corale, dramma musicale, musica da camera e musica orchestrale. Questa produzione tanto varia quanto interessante è nondimeno eclissata da un’opera teorica e didattica di ampio respiro che Jaëll intraprende nel 1891 con i Commentaires des œuvres de Liszt e conclude con La Main et la Pensée musicale.