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LEMOYNE, Jean-Baptiste (1751-1796)

Jean-Baptiste Lemoyne riceve la propria educazione musicale da uno zio maestro di cappella nella cattedrale di Périgueux. Intraprende una carriera di direttore d’orchestra in Francia e nel 1770 approfitta della tournée di una compagnia teatrale per partire alla volta di Berlino, dove prosegue gli studi di composizione sotto la guida di Graun, Kirnberger e Schulz. Qui fa rappresentare la sua prima opera, Toinon et Toinette, che riceve un’accoglienza favorevole. Proseguendo il proprio viaggio in direzione della Polonia, nel 1775 Lemoyne scrive Le Bouquet de Colette, rappresentato a Varsavia. La sua allieva, Antoinette Clavel (detta MmeSaint-Huberty), v’interpreta il ruolo della protagonista e i crescenti successi europei della giovane facilitano a Lemoyne, nel 1780, l’accesso alla scena lirica francese. Presentandosi come discepolo di Gluck, il compositore fa rappresentare Électre a Parigi nel 1782. Proposta nel pieno della polemica tra gluckiani e piccinniani, quest’opera dedicata a Maria Antonietta riceve una cattiva accoglienza che induce Gluck a non riconoscere questo presunto allievo. Profondamente deluso da tale reazione, Lemoyne sceglie Piccinni come nuovo modello. Phèdre, composta nel 1786 nello stile italiano, ottiene un brillante successo. Lemoyne si trasferisce allora per qualche tempo in Italia per approfondire la propria conoscenza dell’opera transalpina e fa ritorno in Francia nel 1788. Orientandosi infine verso lo stile francese (in particolare con Nephtée Les Prétendus, presentati nel 1789), Lemoyne scrive opere per l’Opéra e per il théâtre Favart sino alla fine della vita: le prove de L’Île des femmes(1796) saranno interrotte dalla sua morte.