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MASSÉ, Victor (1822-1884)

Nato a Lorient, Massé compie gli studi all’Institution royale fondata da Choron, quindi al Conservatorio di Parigi dal 1834 in poi. Allievo di Zimmermann (pianoforte) e Halévy (composizione), riceve il prix de Rome nel 1844 con la cantata Le Renégat de Tanger. In Italia compone l’opera La Favorita e la Schiava e una Messe solennelle eseguita nella chiesa di San Luigi dei Francesi nel 1846. Di ritorno a Parigi, si fa notare con l’opéra-comique La Chanteuse voilée (1850). Appunto a questo genere egli dedica la maggior parte della propria produzione. Ricordiamo in particolare Galatée, “una delle migliori partiture dell’artista” secondo Fétis, Les Noces de Jeannette e La Reine Topaze. In occasione della prima de La Fiancée du diable (1854) Alphonse de Calonne elogia “l’inventiva, la sapienza e il gusto” del compositore, uniti a una “freschezza d’idee, una grazia naturale e facile, un’incantevole schiettezza che incantano dal musicista più severo al più semplice degli ascoltatori”. Massé compone anche le opere La Mule de Pedro e Paul et Virginie. Rappresentata a Parigi nel 1876, ripresa al Covent Garden due anni dopo, quest’ultima si distingue per l’elaborazione orchestrale e la cura nel passare dal recitativo all’aria. Massé lascia anche un centinaio di mélodiesche includono tre raccolte di romanze, Les Chants d’autrefois, Les Chants du soir e Les Chants bretons. Maestro del coro all’Opéra nel 1860, nominato docente di composizione al Conservatorio nel 1866, Massé succede a Auber all’Académie des beaux-arts nel 1872.