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MÉHUL, Étienne-Nicolas (1763-1817)

Nato a Givet, Méhul riceve i primi rudimenti musicali dall’organista tedesco Hanser. Munito di una lettera commendatizia per Gluck, giunge a Parigi nel 1779 e approfondisce la propria formazione con il clavicembalista alsaziano Jean-Frédéric Edelmann, il quale verosimilmente lo inizia a Mozart e a Carl Philip Emanuel Bach; sotto il loro influsso Méhul compone i suoi primi due numeri d’opera di sonate per tastiera. Il ritardo dell’Académie royale de musique nell’allestimento della sua prima opera, Cora, nel 1789, lo spinge verso l’Opéra-Comique, dove conoscerà i suoi maggiori successi. Euphrosine è il primo esempio di un nuovo genere di opéra-comiquecontraddistinto dallo stile eroico, quella “musica di ferro” che così bene corrisponde alle nuove aspettative del pubblico sotto la Rivoluzione. Stratonice, Mélidore, Ariodant, sono altrettante opere che fanno esplodere l’angusta cornice della vecchia commedia inframmezzata di ariette e trasformano l’opéra-comiquenel crogiolo della futura opera romantica. La ricerca in direzione di una sempre maggiore espressività drammatica fa di Méhul un virtuoso dell’orchestra, come prova, sotto l’Impero, Uthal, dramma ossianico composto senza violini. È in quel periodo, tra il 1808 e il 1810, che Méhul elabora le sue cinque sinfonie. Ma sarà Joseph, dramma biblico, ad assicurargli nell’Ottocento la gloria in Europa. Al pari di quello del pittore David, lo stile di Méhul evolve al ritmo dei rivolgimenti politici in Francia; sotto la Restaurazione egli compone La Journée aux aventures, opéra-comique dagli accenti “Ancien régime” degni di un Beaumarchais. Méhul soccombe alla tubercolosi nel 1817.