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NICOLÒ, Nicolas ISOUARD, detto (1773-1818)

Nato a Malta ma di origine francese, Nicolas Isouard intraprese dapprima, sotto la pressione paterna, la carriera militare, poi si dedicò al commercio (il che gli consentì di fondare nel 1802 un’importante impresa editoriale con Cherubini, Méhul, Kreutzer, Rode e Boïeldieu), prima di dedicarsi definitivamente alla musica. Formatosi con vari maestri italiani a seconda dei suoi numerosi spostamenti (Amendola a Palermo, Sala e Guglielmi a Napoli), fu maestro di cappella dell’ordine di Malta e organista della cappella di San Giovanni di Gerusalemme alla Valletta, prima di stabilirsi a Parigi nel 1799. A questa data conta già al suo attivo numerosi pezzi sacri e alcune opere italiane. Amico di Rodolphe Kreutzer, collaborò con lui per Le Petit Page ou La Prison d’État (1800) e Flaminius à Corinthe (1801). Ma è il successo di Michel-Ange (1802) e poi de L’Intrigue aux fenêtres (1805) a consolidare in tutta Europa il suo statuto di compositore di opéras-comiques e a farne l’idolo dei salotti parigini. L’assenza del suo rivale Boïeldieu, all’epoca trasferitosi in Russia, gli consentì di far brillare all’Opéra-Comique il suo innegabile talento melodico e il suo istinto drammatico, qualità favorite entrambe da libretti di valore. Alcune sue opere rimarranno peraltro in repertorio fino ai primi anni del Novecento. Tra esse citiamo Les Rendez-vous bourgeois (1807), Joconde e Jeannot et Colin (1814), o ancora il suo capolavoro Cendrillon (1810), che unisce a un grande virtuosismo vocale il fascino della fiaba.