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PAER, Ferdinando (1771-1839)

Nato a Parma, Paer studia musica con il padre, poi con il maestro di cappella della corte locale prima d’iscriversi al Conservatorio di Napoli, diretto dal violinista Ghiretti. Allievo dotato, non tarda a esordire come strumentista nella sua città natale e poi a farvi rappresentare una prima opera in francese, Orphée et Euridice (1791). Forte di questo primo successo, viaggia per l’Europa componendo molteplici lavori per Venezia (Circe, 1792), Firenze (Idomeneo, 1794), Padova (Cinna, 1795), Parma (Griselda, 1798), Vienna (Camilla, 1799; Achille, 1801) e Dresda (Leonora, 1804). La sua fama, ormai internazionale, gli fa ricevere da parte di Napoleone in persona l’offerta del posto di maestro di cappella alle Tuileries (1806). Nel 1812 succede a Spontini alla direzione del Théâtre-Italien, posizione che tra il 1824 e il 1827 condivide con il suo grande rivale Rossini. Autore di oltre una cinquantina di opere, una decina delle quali per le sale parigine, Paer è uno dei principali attori della scena lirica italiana dopo Cimarosa e Paisiello. Tra le sue opere più significative citiamo Le Maître de chapelle (1821) e soprattutto Agnese (1809), composta per un teatro privato di Parma, la quale impressionò fortemente Berlioz, Chopin e Stendhal per il suo trattamento della follia umana che anticipa certe opere di Donizetti (Lucia di Lammermoor) o di Bellini (I Puritani). Eminente membro della scena parigina dopo la monarchia di Luglio, Paer viene eletto all’Académie des beaux-arts nel 1831 e insegna composizione al Conservatorio dal 1834 al 1837.