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SPONTINI, Gaspare (1774-1851)

Nato in Italia da una modesta famiglia intenzionata ad avviarlo alla carriera ecclesiastica, Spontini compie gli studi al Conservatorio di Napoli. Di carattere difficile, si rivela un cattivo allievo e abbandona l’istituto prima di completare la propria formazione, circostanza che influisce negativamente sulle sue prime prove, al di là del suo innegabile temperamento artistico. Attratto dall’effervescenza che regna a Parigi, vi si traferisce nel 1803 e presto riceve la commissione di varie opéras-comiques, La Petite Maison e Milton (1804), quindi Julie ou Le Pot de fleurs (1805). Protetto dell'Imperatrice, ne diventa nel 1805 il compositore ufficiale. Ma, da uomo di teatro, ambisce soprattutto a cimentarsi nella tragédie lyrique. In quei suoi tre capolavori che sono La Vestale (1807), Fernand Cortez ou La Conquête du Mexique (1809) e Olympie (1819), Spontini riesce a rivivificare il linguaggio di Gluck con diversi apporti della musica rivoluzionaria. A questo titolo Spontini può essere considerato l’iniziatore del grand opéra romantico. Forte della sua notorietà, compone tuttavia soltanto poche opere in Francia, tra cui Pélage ou Le Roi de la Paix (1814) e Les Dieux rivaux (1816). A questo corpus si aggiungono parecchi pezzi vocali, alcuni lavori sacri e numerosi scritti. Di fronte all’accoglienza ostile riservata a Olympie, e nonostante la naturalizzazione ottenuta nel 1817, Spontini lascia Parigi nel 1820 per trasferirsi a Berlino, dove scrive le sue ultime quattro opere, tra cui Lalla Rookh (1821) e Agnes von Hohenstaufen (1829). Dopo un ultimo soggiorno in Francia, tra il 1842 e il 1847, si spegne nel paese natale di Maiolati.