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VIARDOT, Pauline (1821-1910)

Mezzosoprano, figlia del compositore e tenore spagnolo Manuel García e della cantante Joaquina Sitchez, Pauline García – nata a Parigi – si ritrova molto presto sotto le luci della ribalta. Già nel 1825 parte per una tournée negli Stati Uniti e in Messico insieme ai genitori, al fratello Manuel e alla sorella Maria, la futura Malibran. L’istruzione musicale ricevuta in famiglia è completata da lezioni di piano,  impartite da Liszt e da Charles Meysenberg, e di composizione, da parte di Reicha. Alla morte di Maria, Pauline – che si stava preparando a una carriera di pianista – si orienta definitivamente verso il canto; dopo gli esordi nel 1837, compie una tournée in Germania nel 1838 e debutta a Londra e poi a Parigi nel 1839. È a quest’epoca che risalgono le sue prime mélodies. Nel 1840 sposa Louis Viardot, che diventa il suo impresario. Amica di Ivan Turgenev e di George Sand, scrive operette su libretti del primo (Trop de femmes, L’Ogre, Le Dernier Sorcier) e ispira alla seconda i romanzi Consuelo e La Comtesse de Rudolstadt. La creazione del ruolo di Fidès nel Prophète di Meyerbeer (1849) catapulta Pauline Viardot al centro della vita musicale europea, e questa posizione di rilievo è rafforzata dal fervore dei salotti che tiene nelle diverse città in cui risiede. Pauline permette a Charles Gounod di debuttare all’Opéra (Sapho, 1851), accompagna Hector Berlioz nella sua riscoperta di Gluck (Orphée, 1859; Alceste, 1861), crea in concerto il ruolo di Didone nei Troyens e sostiene Saint-Saëns, Fauré e Massenet agli inizi delle rispettive carriere. A riconoscimento della sua attività didattica, ottiene un incarico come insegnante di canto al Conservatorio (1871-1875).