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HAHN, Reynaldo (1874-1947)

Nato a Caracas, Hahn si trasferisce a Parigi nel 1878. Il suo ingresso nell’alta società è facilitato dalle numerose relazioni della famiglia, appartenente alla borghesia d’affari venezuelana. Nel 1885 viene ammesso al Conservatorio di Parigi, dove ottiene solo magri risultati ma incontra il pianista Risler – amico con cui intratterrà una fitta corrispondenza per il resto della vita. È al di fuori delle istituzioni parigine che il giovane ottiene i primi successi e completa la propria formazione di compositore: allievo privato di Jules Massenet, Hahn si distingue nei salotti aristocratici (tra cui quello della principessa Mathilde) interpretando le mélodies che egli stesso ha composto, in particolare le Chansons grises (su testi di Verlaine) e le Études latines. Il suo successo gli consente d’incontrare Stéphane Mallarmé, Edmond de Goncourt, Sarah Bernhardt e Marcel Proust, del quale diventerà amante e poi intimo amico. Naturalizzato francese nel 1912, Hahn chiede di partire per il fronte nel 1914 e lavora successivamente presso il Ministero della Guerra (1916). Mentre agli inizi del secolo la produzione di Hahn si era distinta all’Opéra-Comique (L’Île du rêve nel 1900 e La Carmélite nel 1902), nel periodo tra le due guerre si orienta invece verso l’operetta – Ciboulette (1923) e Malvina (1935) – e la commedia musicale, tra cui Mozart (1925) per Yvonne Printemps e Ô mon bel inconnu (1933) per Arletty. Dopo il 1945 Reynaldo Hahn riceve una consacrazione istituzionale: viene infatti nominato membro dell’Académie des beaux-arts e direttore dell’Opéra de Paris (1945-46).