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LECOCQ, Charles (1832-1918)

Nato da una famiglia povera, colpito da varie infermità, Charles Lecocq ebbe un’infanzia difficile. La sua fortuna fu forse quella di ricevere una mano da Joseph Crèvecœur, futuro professore di Édouard Lalo. In possesso di solide basi grazie ai suoi preziosi consigli, nel 1849 Lecocq fu ammesso al Conservatorio nelle classi di Benoist (organo), Bazin (armonia) e Halévy (composizione). Ma, nonostante promettenti riconoscimenti (primo premio di armonia nel 1850), nel 1854 dovette abbandonare gli studi e guadagnarsi la vita dando lezioni di pianoforte o accompagnando balli e lezioni di danza. La sua carriera di compositore, invece, cominciò veramente solo nel 1856, data in cui vinse, ex æquo con il suo ex compagno Bizet, un concorso di operette organizzato da Offenbach (Le Docteur miracle). Seguiranno una sessantina di opere di varia fortuna, tra cui Fleur-de-Thé (1868), Les Cent Vierges (1872), Giroflé Girofla (1874), Le Petit Duc (1878) e soprattutto La Fille de Madame Angot (1872), ancor oggi regolarmente rappresentata. Senza aspirare alla novità, l’arte frizzante e leggera di Lecocq si distingue per una scrittura di ottima qualità posta al servizio di un innegabile senso drammatico. Colto e intelligente, non privo di finezza, Lecocqseppe circondarsi dei migliori librettisti e contribuì alla promozione di un genere situato tra l’opéra-comique e l’operetta. Accanto a Offenbach, Hervé e poi Messager, figura indubbiamente tra i grandi maestri di questo repertorio.