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Danza e musica francese nell’Ottocento

L’arte della danza è contraddistinta, nell’Ottocento, dall’invenzione del “balletto romantico”, con le sue punte e i suoi tutù che mirano a posare la “grazia” lontano dal virtuosismo giudicato artificioso dei secoli precedenti. I principali compositori di balletti sono anche autori di opere. Dagli albori alla fine del secolo, citiamo Méhul, Kreutzer, Hérold, Halévy, Adam, Deldevez, Auber, Offenbach, Minkus, Delibes, Lalo, Messager o Thomas. La danza è peraltro una delle componenti del genere operistico: i libretti si premurano di prevedere uno o più episodi coreografici, per diversificare la messinscena e soddisfare il pubblico borghese maschile. Accessorio fondamentale, è nell’opera Robert le Diable di Meyerbeer (1831) che il tutù assume la propria forma definitiva. Se la musica per la danza è spesso di discutibile varietà a causa delle costrizioni ritmiche che impone ai compositori, certe partiture si sono nondimeno imposte come autentici successi: citiamo La Sylphide di Schneitzhoeffer, Giselle di Adam, Paquita di Deldevez, Coppélia e Sylvia di Delibes, o Namounadi Lalo.