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La clarinette au début du XIXe siècle

Strumento principe delle musiche militari, il clarinetto diventa straordinariamente di moda dalla Rivoluzione in poi. Quando il Conservatorio di Parigi apre ibattenti nel 1795, assume diciannove docenti di questo strumento contro appenaotto di violino. Per il tramite di questa istituzione il clarinetto domina anche la scena dei concerti (sinfonie concertanti o concerti di Devienne, Eler, Lefèvre e Duvernoy) affermando il proprio posto all’interno dell’orchestra sinfonica. È verso la metà dell’Ottocento che il clarinetto assume l’aspetto che gli conosciamo oggi. Il clarinettista Lefèvre e il costruttore Baumann gli aggiungono dapprima una sesta chiave, poi il virtuoso Iwan Müller propone findal 1812 uno strumento a tredici chiavi, inizialmente disapprovato dal Conservatorio. Dopo nuove migliorie dovute al clarinettista Janssen (1823) e a Sax (1840), il brevetto del clarinetto “à anneaux mobiles” viene definitivamente depositato nel 1844 dai costruttori Buffet (consigliati dal virtuoso Klosé). Queste evoluzioni tecniche aprono allora la via a un rinnovato virtuosismo.

    Immagini - 5
  • Les canards de l'orchestre de l'Opéra (caricature de Cham)
  • Page de titre des 40 Étude mélodiques et progressives pour la clarinette (Blancou)
  • Les bonnes têtes musicales : 01 Un accord peu parfait (Bouchot)
  • Professeurs et moutards : 29 (Daumier)
  • Un clarinettiste (Kappelin d'après H. Hess)
  • Opere - 4
  • Quartetto per clarinetto e archi n. 1 in si bemolle maggiore (Michel Yost)
  • Quartetto per clarinetto e archi op. 2 n. 2 (Charles Duvernoy)
  • Quintetto per clarinetto e archi op. 89 (Antoine Reicha)
  • Tarantella per flauto e clarinetto op. 6 (Camille Saint-Saëns)
  • Persone - 2
  • BERR, Frédéric (1794-1838)
  • BLAES, Arnold-Joseph (1814-1892)