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Trascrizioni di opere per i salotti musicali

Noti alla fine dell’Ancien Régime con il nome di “arie variate”, gli arrangiamenti di opere, completi o parziali, per vari strumenti rispondono a bisogni diversi degli artisti e dei dilettanti. Consentono un’ampia diffusione di opere che difficilmente possono essere ascoltate regolarmente in tutto il territorio nazionale: ridotte per pianoforte o per piccoli complessi strumentali e vocali, esse possono così entrare nei salotti privati ed essere suonate quotidianamente. Questa destinazione principale spiega il valore didattico della maggioranza di questi pezzi: le trascrizioni per quartetto, ad esempio, comportano una parte superiore più tecnica destinata al maestro, mentre le altre voci sono eseguibili da allievi. Questi lavori consentono anche di ampliare il repertorio a strumenti nuovi o poco usati solisticamente (in particolare i fiati). Oggetti commerciali, queste partiture sono infine, per certe opere che si prestano alla polemica (come quelle di Wagner), un mezzo di diffusione della modernità musicale che va oltre le legittime istanze liriche.

    Opere - 7
  • Am stillen Herd aus "Die Meistersinger von Nürnberg" S. 448 (Franz Liszt)
  • Berceuse (Benjamin Godard)
  • Grand Caprice sur la Somnanbula d’après Bellini op. 46 (Sigismund Thalberg)
  • Mort de Thaïs, La. Parafrasi da concerto sull’opera di Massenet (Camille Saint-Saëns)
  • Les Mystères d’Isis, trascrizione anonima per quartetto d’archi di Il flauto magico, riveduto da Ludwig Wenzel Lachnith (Wolfgang Amadeus Mozart)
  • Trio su Werther di Massenet (Ernest Alder)
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