Home / Temi / Victor Hugo e i musicisti romantici

Stampare il contenuto della pagina

Victor Hugo e i musicisti romantici

Grande ammiratore di Beethoven e Schubert, Victor Hugo s’interessa alla musica pur senza essere – tranne in un’occasione – attore diretto della vita musicale del proprio tempo. Nel 1836, in collaborazione con Louise Bertin, propone infatti un adattamento di Notre-Dame de Paris per l’Académie royale de musique (La Esmeralda); ma censura e scandalo hanno ragione dell’opera. Le sue opere avranno in compenso un impatto duraturo sui musicisti contemporanei e sulle successive generazioni in tutta Europa. Le poesie di Les Orientales(1829) vengono, per esempio, musicate da Berlioz, Liszt, Wagner, Bizet, d’Indy o, ancora, Marie Jaëll. Anche i suoi testi teatrali vengano ampiamente adattati sulla scena lirica: i loro argomenti forti e moderni attraggono tanto i francesi (Massenet, Lalo), quanto gli italiani (Donizetti, Mercadante, Verdi) e i russi (Cui, Dargomyžskij). Questo influsso non riguarda solo la musica: tra i primi poemi sinfonici – da Ce qu’on entend sur la montagne di Franck (1847) a Mazeppa di Liszt (1851) – numerosi sono quelli scritti su opere di Hugo.