BRU ZANE MEDIABASE
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DAVID, Félicien (1810-1876)

Orfano fin dall’età di cinque anni, Félicien David cominciò la sua formazione nella cantoria della cattedrale di Aix-en-Provence prima di iscriversi al Conservatorio nel 1830. Qui frequenta le classi di Millault (armonia), Fétis (contrappunto) e Benoist (organo), seguendo contemporaneamente l’insegnamento di Reber. Periodo di breve durata tuttavia, poiché già nel 1831 abbandona l’istituzione senza aver ottenuto alcun premio e aderisce, sotto l’influsso del pittore Pol Justus, alla comunità saint-simoniana, della quale diventa il compositore ufficiale. Lo scioglimento di quest’ultima da parte del governo un anno dopo, lo spinge a lasciare la Francia per un lungo periplo alla volta dell’Egitto attraverso il Medio Oriente. A questo periodo risale la sua spiccata passione per l’esotismo, di cui sono testimonianza le ventidue Mélodies orientales per pianoforte, pubblicate nel 1836, poco dopo il suo ritorno a Parigi. Anche se non riesce a integrarsi nell’ambiente musicale, David compone in questi anni ventiquattro piccoli quintetti per archi (Les Saisons), quattro sinfonie e due nonetti per ottoni. Ma è con la prima esecuzione de Le Désert, nel 1844, che acquista un’autentica notorietà: questa ode symphoniedescrittiva e orientaleggiante suscita un entusiasmo che non verrà mai meno per tutta la seconda metà dell’Ottocento. Con La Perle du Brésil (1851) David si rivolge per la prima volta all’opera; seguiranno Herculanum (1859), Lalla-Roukh (1862), La Captive (terminata nel 1864) e Le Saphir (1865). Ricoperto di onori negli ultimi anni di vita, succede a Berlioz nel 1869 come bibliotecario del Conservatorio e membro dell’Institut de France.