BRU ZANE MEDIABASE
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Il pianoforte a pedaliera

La ditta Érard, che fin dal 1797 aveva adattato una pedaliera al fortepiano, deposita nel 1853 il primo modello di pianoforte a pedaliera. Concepito come strumento di studio per gli organisti, esso consente di suonare pezzi composti per il loro strumento senza dover ricorrere a mantici. In questo senso è erede di una breve discendenza di strumenti per lo studio – clavicordo o clavicembalo a pedaliera – ai quali alcuni compositori hanno nondimeno dedicato pezzi specifici (come, per esempio, le triosonate di Johann Sebastian Bach). Ideale per introdurre il repertorio organistico nelle sale da concerto prima che l’elettricità consenta a questo strumento di figurarvi realmente, il pianoforte a pedaliera incontra un certo favore nella seconda metà dell’Ottocento francese. Il ricorso allo strumento può essere analizzato anche come un modo d’inserirsi nella discendenza di Bach – grande preoccupazione dei musicisti del Secondo Impero. Il modello organologico del 1853 è dotato di una tastiera di sette ottave e di una pedaliera di tre ottave e mezza; dispone di un meccanismo a doppio scappamento e di un sistema di pedali d’accoppiamento. Il repertorio ad esso dedicato – firmato da grandi nomi della scena pianistica quali Boëly, Liszt, Alkan, Schumann o Saint-Saëns, ma anche da compositori come Gounod o Brahms – ne sfrutta appieno le potenzialità: risonanza del suono, coloritura del timbro, esplorazione dei registri e – per conferire un aspetto spettacolare all’esecuzione in concerto – gioco virtuosistico con i pedali dello strumento.

    Opere - 6
  • Benedictus per pianoforte a pedaliera op. 54 (Charles-Valentin Alkan)
  • Concerto per pianoforte a pedaliera (Charles Gounod)
  • Études per pianoforte a pedaliera (Charles-Valentin Alkan)
  • Fantaisie et Fugue in si bemolle maggiore op. 18 n. 6 (Alexandre-Pierre-François Boëly)
  • Onze Grands Préludes et une Transcription du Messie de Haendel op. 66, per pianoforte a pedaliera o pianoforte a tre mani (Charles-Valentin Alkan)
  • Treize Prières op. 64 (Charles-Valentin Alkan)
  • Convegnio - 1
  • Charles-Valentin Alkan, le piano visionnaire (2013)