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Il quartetto con pianoforte nell’Ottocento

Derivato dai divertimenti con tastiera della seconda metà del Settecento, il quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello si sviluppa a partire dagli anni Ottanta del secolo. Inizialmente il suo repertorio si compone soprattutto di trascrizioni di concerti per pianoforte. Ma Mozart, che offre due capolavori a questa formazione, fonde già la scrittura concertante con quella cameristica. Nei primi decenni dell’Ottocento numerosi quartetti sono ancora adattamenti di opere classiche destinati a dilettanti. L’importanza del pianoforte in epoca romantica determina l’aumento di partiture in forma di quartetto originali, tecnicamente più esigenti. Spesso scritte da compositori pianisti, in esse la parte della tastiera è più difficile di quella degli archi, come attestano le opere di Weber o Mendelssohn. Con Schumann, Brahms, Fauré o Saint-Saëns la presentazione e lo sviluppo dei tempi sono distribuiti in maniera più omogenea tra i quattro strumenti. Si noti che in molti compositori francesi come d’Indy, Fauré, Dubois, Hahn e Chausson, il quartetto con pianoforte serve da trampolino di lancio verso il quartetto d’archi o il quintetto con pianoforte.

Persone correlate

Compositore

Wolfgang Amadeus MOZART

(1756 - 1791)

Direttore d’orchestra, Compositore, Pianista

Carl Maria von WEBER

(1786 - 1826)

Compositore, Organista, Pianista

Gabriel FAURÉ

(1845 - 1924)

Compositore, Organista, Pianista, Giornalista

Camille SAINT-SAËNS

(1835 - 1921)

Direttore d’orchestra, Compositore

Vincent d' INDY

(1851 - 1931)

Compositore, Organista

Théodore DUBOIS

(1837 - 1924)

Direttore d’orchestra, Compositore

Reynaldo HAHN

(1874 - 1947)

Compositore

Ernest CHAUSSON

(1855 - 1899)

Compositrice, Pianista

Mel BONIS

(1858 - 1937)

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