Salta al contenuto principale

La Grand’mère

Compositore/i :
Data :
Formazione musicale :
Instrument(s) :

L’ampio catalogo di pezzi per pianoforte di Louise Farrenc comprende diverse variazioni o temi variati basati su melodie popolari o arie d’opera. Spesso si tratta di pezzi virtuosistici che fanno sfoggio di tutto l’armamentario tecnico della pianista e mostrano la perfetta padronanza dell’armonia e del contrappunto che aveva appreso da Reicha. Nel 1835 Farrenc pubblica tre “rondoletti” scritti in uno stile pianistico più misurato; del resto, è in questi termini che il primo di essi, intitolato La Grand’mère, viene presentato nello “Journal des dames et des modes” del 15 novembre 1835, che raccomanda “questi pezzi a tutti i giovani pianisti”. I redattori aggiungono a questa recensione altamente elogiativa che “pur rendendo questi pezzi non molto difficili, Mme Farrenc sa preservare brillantezza e armonia”. Sebbene sia più sobrio e meno audace rispetto alle opere pianistiche maggiori di Farrenc, il brano conserva l’andamento caratteristico delle sue variazioni. Qui il tema si basa su una mélodie dello Chevalier de Lagoanère, a sua volta pubblicata da Aristide Farrenc con il titolo Notturno a due voci con accompagnamento di pianoforte. A quanto sembra, questo violinista e compositore dilettante, ufficiale dell’esercito francese, non ha lasciato ai posteri altre composizioni. L’elegante profilo melodico che incornicia la maggior parte del testo soddisfa le condizioni essenziali ricercate dalla compositrice nella scelta di tale sostrato: la possibilità di essere elaborato senza essere distorto, ma anche e soprattutto quella di essere immediatamente memorizzato dall’ascoltatore.

Permalink

https://www.bruzanemediabase.com/it/node/70298

data di pubblicazione : 17/06/25



Effettuare una ricerca