Naples
Nel 1835 la produzione pianistica di Louise Farrenc si arricchisce di tre “rondoletti” su temi tratti da chansons o romanze, talvolta pubblicati dagli stessi coniugi Farrenc; non è però il caso di questo secondo rondoletto, basato su una barcarola di Francesco Masini che sarà pubblicata da Gauvin solo nel 1854. L’opera di questo compositore italiano, già quasi dimenticata alla fine della sua vita, conobbe tuttavia una fama notevole poco dopo il suo trasferimento a Parigi nel 1830. Nell’adattamento di Farrenc si ritrovano le caratteristiche essenziali dei suoi rondoletti: il brano inizia con un’introduzione lenta, verticale ed energica, che sviluppa progressivamente una tendenza al contrappunto e all’espressione di un contenuto virtuosismo. Il tema è presentato alla maniera di una melodia accompagnata, sobriamente danzante, in ritmo ternario e di andamento fluido. A poco a poco il discorso si trasforma, incorporando passaggi più strumentali che parafrasano e aggirano il tema iniziale, divagando intorno ad esso. Come gli altri rondoletti del 1835, anche questo non presenta vane espressioni di virtuosismo; Louise Farrenc sembra riservare tale esercizio – in cui peraltro eccelle – a temi e variazioni di più ampio respiro, la cui origine è spesso legata all’opera, più che ai generi amati dai dilettanti. Tuttavia, la qualità della produzione della compositrice non può confinarla all’ambito limitato dei brani da salotto nemmeno in lavori come questi, probabilmente destinati a un pubblico meno colto rispetto alle grandi pagine pianistiche.
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data di pubblicazione : 17/06/25
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