Trio per tre violoncelli n. 2 op. 40
Allegro non troppo – Minuetto – Andante – Adagio – Finale
Il manoscritto del Trio n. 2 per tre violoncelli di Félix Battanchon è datato Ginevra, 5 aprile 1869; pubblicato lo stesso anno a Lipsia da Friedrich Hofmeister, fa seguito all’op. 38 per lo stesso ensemble, apparsa nel 1868. La scelta della tonalità di do minore accentua l’espressività tradizionalmente associata al violoncello romantico, ma lo stile utilizzato dal compositore colloca il suo lavoro più nella tradizione della scuola classica viennese del giovane Schubert e nel solco della scrittura “brillante” del primo romanticismo francese. In diversi punti, questo Trio si direbbe piuttosto un brano per solista accompagnato da due strumenti. Tale modalità è una caratteristica dell’autore; della sua op. 38 era già stata pubblicata una seconda versione, in cui il trio per violoncelli diventava una sonata per violoncello e pianoforte. Nell'Allegro non troppo, a parte un corto dialogo tra il primo e il secondo violoncello e una breve evocazione del tema da parte del terzo (alla fine del movimento), il “solista” enuncia da solo il materiale melodico e fa sfoggio di numerose cadenze virtuosistiche. Questo stile si ritrova in modo più o meno accentuato negli altri quattro movimenti: mentre le prime parti del Minuetto e dell'Andante, così come il breve e mozartiano Adagio, giocano su un relativo equilibrio tra le voci, il Finale afferma inequivocabilmente il ruolo di solista virtuoso riservato al primo violoncello.
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data di pubblicazione : 10/01/25
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