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L’Isle joyeuse

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Questo sfavillante pezzo per pianoforte, eseguito per la prima volta da Ricardo Viñes il 10 febbraio 1905, coincide con un periodo in cui la vita di Debussy conosce importanti mutamenti. Nel 1903 il compositore incontra Emma Bardac, di cui diventa amante probabilmente agli inizi del 1904. Durante l’estate, la coppia si reca a Jersey e quindi a Pourville. Quando Lilly, la moglie di Debussy, apprende della relazione, compie un tentativo di suicidio il 13 ottobre, gesto che suscita un notevole scandalo. Debussy perde quasi tutti gli amici, ma non rinuncia a Emma che sposerà nel 1908. Raramente il musicista si abbandona a un’espressione così esuberante e a colori così vividi come quelli de L’Isle joyeuse, intimamente associata alla propria passione amorosa. Su un abbozzo della partitura scrive: “Le battute qui allegate appartengono a madame Bardac – p.m. [piccola mia] – che me le dettò un martedì dell’agosto 1904”. Anche se termina l’opera nell’agosto 1904, Debussy l’aveva tuttavia cominciata nel 1903, prima del suo idilliaco soggiorno estivo. Ancora una volta egli s’ispira ai movimenti dell’acqua e agli scintillii della luce, elementi soggetti a infinite metamorfosi, come gli elementi tematici del pezzo. In una lettera all’organista Désiré Walter, Debussy paragona L’Isle joyeuse a L’imbarco per l’isola di Citera di Watteau, precisando nondimeno che essa racchiude “una minore malinconia”: “Vi s’incontrano maschere della commedia italiana, giovani donne che cantano e danzano, mentre il tutto si conclude nella gloria del sole al tramonto”.

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data di pubblicazione : 25/09/23



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